Dimensioni e conformazione
Valutiamo metrature, forma, confini, dislivelli, ostacoli e collegamenti con gli ambienti interni.
Progettiamo spazi esterni sicuri, leggibili e stimolanti, capaci di sostenere movimento, esplorazione, natura, relazione e autonomia. Ogni area viene pensata come parte integrante del progetto educativo della scuola.
Un buon progetto outdoor parte dalle condizioni reali dell’area: orientamento, terreno, accessi, uso quotidiano, stagioni e bisogni educativi.
Valutiamo metrature, forma, confini, dislivelli, ostacoli e collegamenti con gli ambienti interni.
Analizziamo esposizione, zone calde, aree protette e possibilità di utilizzo durante diversi periodi dell’anno.
Percorsi, altezze, difficoltà e materiali devono essere proporzionati ai bambini che utilizzeranno l’area.
Movimento, esplorazione, manipolazione, osservazione della natura e gioco simbolico richiedono funzioni differenti.
Studiamo percorsi, punti di controllo, uscite, delimitazioni e gestione quotidiana degli spostamenti.
Consideriamo pulizia, resistenza, drenaggio, materiali e necessità di manutenzione nel tempo.
L’area esterna può essere suddivisa in funzioni diverse, mantenendo continuità, leggibilità e libertà di movimento.
Uno spazio esterno efficace nasce dall’equilibrio tra attività, sicurezza, natura, autonomia e gestione quotidiana.
Troppi elementi riducono movimento libero, flessibilità e possibilità di inventare il gioco.
Un’area può diventare inutilizzabile proprio nei mesi in cui sarebbe più importante.
Ogni arredo o gioco deve rispondere a un’attività, non soltanto occupare uno spazio.
Materiali, drenaggio, pulizia e deposito incidono sull’utilizzo quotidiano dell’area.
Un percorso ordinato che traduce gli obiettivi educativi in funzioni, zone e soluzioni concrete.
Raccogliamo misure, orientamento, accessi, vincoli, superfici e condizioni esistenti.
Stabiliamo quali esperienze e attività lo spazio deve sostenere.
Progettiamo percorsi, aree attive, zone tranquille, accessi e controllo visivo.
Selezioniamo arredi, giochi, superfici, contenimento e materiali adatti.
Il progetto può comprendere una singola funzione oppure la trasformazione completa dell’area esterna.
Tavoli, sedute, panche, contenitori, casette e soluzioni per attività all’aperto.
Percorsi, equilibrio, arrampicata e movimento proporzionati alle diverse età.
Soluzioni per sicurezza, drenaggio, accessibilità e organizzazione delle zone.
Pergole, vele, coperture e organizzazione degli spazi protetti.
Orti, fioriere, piante, materiali destrutturati e percorsi sensoriali.
Percorsi, quote, superfici e attività pensate per una partecipazione più ampia.
Alcune funzioni vengono definite, ma lasciamo spazio anche a esplorazione, trasformazione e gioco spontaneo.
Il giardino non è separato dal progetto educativo: ne estende attività, materiali e possibilità.
Bambini ed educatori devono comprendere facilmente funzioni, percorsi e modalità di utilizzo.
Il progetto considera manutenzione, durata, deposito, pulizia e gestione quotidiana.
Si parte dall’analisi dell’area, delle età coinvolte, delle attività desiderate, degli accessi, delle ombre, delle superfici e delle modalità di sorveglianza.
No. Anche uno spazio contenuto può diventare educativo se organizzato con funzioni chiare, materiali adatti e soluzioni proporzionate.
Sì. Possiamo valorizzare ciò che è già presente, correggere criticità e aggiungere nuove funzioni senza rifare necessariamente tutto.
Sì. Percorsi, accessi, superfici, arredi e attività possono essere progettati per favorire partecipazione, autonomia e utilizzo da parte di bambini con bisogni differenti.
Sì. Possiamo definire un progetto complessivo e realizzarlo progressivamente, partendo da sicurezza, accessibilità e funzioni prioritarie.
Partiamo dall’area disponibile, dalle fasce di età e dalle attività che vuoi rendere possibili per costruire un progetto sicuro, funzionale e coerente con la scuola.